In vigna

I nostri vini nascono in modo del tutto naturale: vinifichiamo tutte le uve, usando solo i lieviti presenti nell’uva stessa, prepariamo diversi pied de cuve, non pratichiamo nessun controllo di fermentazione, nessuna forzatura termica, nessun ausilio della chimica (solo 5 gr/ql. uva di metabisolfito di potassio in pigiatura), nessuna chiarifica, nessuna acidificazione o disacidificazione, nessun uso di enzimi, lieviti selezionati o altro.

In cantina

Ci impegnamo a non distruggere ciò che Dio con la natura ci ha donato. Tutti i contenitori sono in acciaio inox. Quasi tutte le nostre uve vengono vinificate in rosso con tempi di permanenza sulle bucce diversi a seconda dei vitigni e delle annate. Una volta separate le bucce dal mosto, quest’ultimo finisce la fermentazione in una botte a cielo aperto (botte inox ad uso tino). Completata la fermentazione il vino, tramite travaso, viene separato dalla feccia pesante e riposto in una botte chiusa. Da lì, se non necessiterà più di eventuali ulteriori travasi, rimarrà fino all’imbottigliamento.

In bottiglia

Per chi fa rifermentazione naturale in bottiglia come noi, i propri mosti parzialmente fermentati, sono fondamentali, come diceva Ovidio, sono per noi i “re della cantina”. Questo perchè, serviranno come aggiunta di zuccheri (e non solo) per tutti i vini che hanno svolto completamente i propri zuccheri durante la prima fermentazione. Quindi Malvasia dolce per tutti i vini bianchi e Bomnarda dolce per tutti i vini rossi.

La frizzantatura avviene dopo l’imbottigliamento (operazione che svolgiamo in Primavera successiva la vendemmia, solitamente durante luna calante di Marzo o Aprile) in modo completamente spontaneo; è un metodo naturale antico ed assolutamente rispettoso nei confronti di tutti gli organismi vini che compongono il vino. Tant’è che a volte la rifermentazione può anche non avvenire a causa di molteplici fattori, ma di sicuro, anche e soprattutto quando avviene, ogni bottiglia è diversa.

Tutto questo per noi non è un semplice lavoro, bensì un modus vivendi, che ci permette, ringraziando Dio, di vivere in simbiosi con la Natura, condividendo il meraviglioso ciclo annuale della vite, assaporando l’alternarsi delle stagioni.